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Pizza fritta: storia e origini

Va sempre di moda la pizza fritta: da mangiare caldissima per strada o da preparare a casa

Pizza fritta: storia e origini dello street food più amato

Se parliamo di street food ci vengono alla mente piadine, toast e pietanze esotiche o anglosassoni, ma in realtà avanza la carica delle pizze fritte in tutta Italia. Se la classica pizza al trancio o la pizza a portafoglio sono un po’ l’emblema dello street food più tradizionale, la pizza fritta, ripiena di ricotta e cicoli oppure di sugo e ricotta, è una vera leccornia da regalarsi una volta ogni tanto, per non strafare con grassi e calorie (ma che soddisfazione quando l’abbiamo tra le mani!).

Ma come puoi preparare la pizza fritta a casa tua? E qual è l’origine di questa pietanza napoletana che non passa mai di moda? Lo vedremo in questo articolo.

Quando nasce la pizza fritta

La pizza fritta è, più che ogni altro piatto, un simbolo autentico della creatività napoletana. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando sugo e ingredienti per preparare la pizza Margherita rotonda scarseggiavano e i forni a legna erano spenti o erano stati distrutti, in città si friggevano gli impasti della pizza che così si gonfiavano e saziavano di più.

Dopo la recessione a questo impasto fritto vennero aggiunti sia dei condimenti sulla superficie (nasceva così la famosa Montanara, con sugo e una fogliolina di basilico) oppure dei ripieni sempre più ricchi e soprattutto preparati con quello che c’era in casa (dai cicoli, dei pezzi di grasso di maiale risulta da tagli pregiati, alla ricotta).

La pizza “a ogge a otto”

Quante volte hai sentito definire la pizza fritta pizza “a ogge a otto”? Che vuole dire?

L’espressione nasce nel dopoguerra quando i pizzaiuoli preparavano l’impasto per la pizza fritta nei giorni di festa, le donne di casa provvedevano poi a friggerle nelle padelle e a venderle fuori dai bassi, le classiche case fronte strada del centro storico della città.

Ricordi Sophia Loren nel film di Vittorio De Sica L’oro di Napoli? Vendeva pizza fritta fuori al suo basso e gridava “Mangi oggi e paghi tra otto giorni”. Ecco “a ogge a otto” significa che prendi la pizza a credito e la paghi dopo 8 giorni.

Ricetta semplice per la pizza fritta

Se vuoi preparare tu stesso la pizza fritta a casa come devi fare? Ecco gli ingredienti per una pizza fritta facile e veloce, da farcire a piacere, oppure con il classico ripieno napoletano (ricotta, provola, salame, napoletano e cicoli).

  • 500 grammi di farina 0
  • 130 grammi di lievito madre oppure 3 grammi di lievito secco
  • 310 grammi d’acqua
  • 1 cucchiaino di miele
  • 15 grammi di olio
  • 10 grammi di sale

Preparazione dell’impasto

Usare la planetaria per sciogliere il lievito con l’acqua e il miele, aggiungere la farina metà alla volta, lasciare impastare qualche minuto, aggiungere l’olio a filo, continuare ad impastare fino a che l’impasto non si addensa, aggiungere il sale e continuare per 10 minuti.

Mettere l’impasto in una ciotola ricoperto da pellicola e lasciare riposare per mezz’ora, poi impastare un po’ a mano e lasciar riposare ancora per 30 minuti e a quel punto stendere l’impasto sulla spianatoia con le mani per formare un rettangolo, piegarlo come a fazzoletto dalla parte superiore a quella inferiore e poi ripiegarlo più volte.

Lasciar riposare altri 30 minuti e poi controllarlo per vedere se è compatto e solido (se non lo è rifare una piegatura). Lasciare fuori dal fuori per due ore e poi in frigorifero in contenitore chiuso a lievitare per 12 ore.

Prima di cucinarlo, toglierlo dal frigo e lasciarlo a temperatura ambiente per due o tre ore, poi dividere in panetti e coprire con pellicola.

Friggere in olio caldo a 170°.

Leggi anche come si prepara l’impasto professionale della pizza napoletana

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